BREZZA MARINA

30.05.2026

Dipinto ad olio su tela 80x100 cm. La primavera era arrivata sul mare quasi senza farsi notare. Non con il fragore delle tempeste invernali che si allontanavano, ma con una brezza leggera, profumata di sale e di terre lontane. Il veliero Aurora sentì il richiamo della primavera e quando il capitano e l'equipaggio salirono a bordo per preparare la nuova stagione, trovarono il mare calmo e il cielo limpido come una promessa. Le vele vennero spiegate e la brezza primaverile le gonfiò con delicatezza, come una mano gentile che guida un bambino nei suoi primi passi. Il veliero lasciò il porto senza fretta, accompagnato dal grido dei gabbiani. Durante il viaggio, la brezza non lo abbandonò mai. Lo condusse tra acque scintillanti, vicino a coste ricoperte di fiori selvatici e isole dove il profumo degli agrumi si mescolava all'aria salata. Dopo settimane di navigazione, il veliero comprese che non era la destinazione a renderlo felice. Era quella brezza di primavera, lieve ma costante, che gli ricordava il motivo per cui era stato costruito: non restare fermo in porto, ma inseguire l'orizzonte.

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